PANTHER D/A - Pz.Kpw.V ausf. D/A

(ITALIA CENTRALE "maggio 1944")

BASE MODELLO:
Kit REVEL 1/72 migliorato con lamierino, plasticard e milliput.

AMBIENTAZIONE:
Il carro era in dotazione al 4º battaglione 1ª compagnia che nel maggio del 1944 era operativo nel centro Italia nei pressi della valle del Liri.

CENNI STORICI:
Nel 1941 il carro più potente in servizio nell'esercito tedesco, il PzKpfw IV, non era tuttavia all'altezza dei nuovo carro sovietico T-34, che apparve in quell'anno in numero ridotto sul fronte orientale.
L'attività diretta a dare un successore al PzKpfw IV era cominciata fin dal 1937, ma il progresso era stato lento a causa del continuo variare delle esigenze.
Nel 1941 sia la Henschel che la Porsche avevano ultimato prototipi di carri della classe 30/35 tonnellate, rispettivamente il VK 3001(H) e il VK 3001(P).
Essi non vennero posti in produzione e il loro ulteriore sviluppo dette vita al Tiger (VK 4501).
Alla fine dei 1941 fu avanzata l'esigenza di un nuovo carro con cannone da 75 mm con bocca da fuoco lunga, corazza ben inclinata per ottenere la massima protezione entro i limiti di peso del veicolo, e ruote più larghe per migliorare la mobilità.
Per soddisfare tali esigenze la Daimler-Benz presentò il VK 3002(DB), mentre la MAN presentò il VK 3002(MAN). Il primo progetto era praticamente una copia del T-file:///home/alessio/public_html/pincopalle_v1.0/modellismo/panther.php34 ma venne accettato quello della MAN.
I primi prototipi del nuovo carro, denominato Panzerkampfwagen V Panther (SdKfz 171), vennero ultimati nel settembre 1942 e i primi modelli di serie arrivarono dalla fabbrica MAN solo due mesi dopo.
Contemporaneamente la Daimler-Benz cominciò ad attrezzarsi per la produzione del Panther, e nel 1943 anche la Henschel e la Niedersachsen vennero inserite nel programma insieme a centinaia di ditte subappaltatrici. Venne stimato di poter costruire 600 Panther al mese, ma i bombardamenti alleati fecero si che la produzione massima fosse di circa soli 330 veicoli al mese, ai primi del 1945 erano stati costruiti poco più di 4800 Panther.
Il Panther, messo definitivamente in produzione, rivelò subito molti difetti fin dai primi giorni d'impiego, molti mezzi vennero persi più per le avarie meccaniche che non per l'azione nemica, cosa che comportò una scarsa fiducia degli equipaggi nel veicolo.
Il carro venne impiegato in azione prima sul fronte orientale nel luglio del 1943 durante la battaglia di Kursk e da allora in poi venne schierato su tutti i fronti.
Una volta risolti i problemi meccanici, tornò la fiducia nel mezzo; molti stimano il Panther il miglior carro tedesco della Seconda guerra mondiale.
Nell'immediato dopoguerra l'esercito francese impiegò un consistente numero di Panther finché non poté disporre di carri più moderni.
I primi modelli di serie furono del tipo PzKpfw V Ausf A ed erano in realtà veicoli di pre-produzione; il PzKpfw V Ausf B e C non vennero mai posti in produzione. Modelli successivi furono PzKpfw V Ausf D, seguito per qualche motivo da un altro PzKpfw V Ausf A che venne largamente impiegato in Normandia, e infine il PzKpfw V Ausf G.
Fra le versioni speciali del Panther vi furono un veicolo osservatorio (Beobachtungspanzer Panther), un veicolo recupero corazzato, un cacciacarri Jagdpanther e un veicolo comando (Befehlspanzer Panther).
L'armamento principale del Panther era un cannone da 75 mm con bocca da fuoco lunga per il quale venivano portati a bordo 79 colpi, coassialmente al cannone era installata una mitragliatrice MG34 da 7,92 mm, mentre un'arma simile era montata sul fronte dello scafo ed un'altra sul tetto della torretta per la difesa contraerei.

Panther



ALCUNE FOTO

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MIGLIORAMENTI E MODIFICHE APPORTATE:

  1 - Steso uno strato di milliput dove ho inciso lo zimerit su scafo e torretta.
  2 - Visori pilota e marconista asportati forato lo scafo e rifatti in lamierino.
  3 - Aperta la feritoia del pilota con aggiunta delle cerniere int. in plasticard.
  4 - Sostituiti i parafanghi anteriori con altri autocostruiti in lamierino.
  5 - Sotituite tutte le maniglie dei portelli con altre fatte con del filo di rame.
  6 - Corretto il numero dei visori della cupola capocarro.
  7 - Rotaia della mitragliatrice MG rifatta con lamierino di ottone.
  8 - Aggiunte le griglie motore con relativa cornice fatte con toulle.
  9 - Forato la bocca di fuoco del cannone.
10 - Aggiunto il mirino del capocarro fatto con del lamierino.
11 - Autocostruito il contenitore degli scovoli del cannone con del lamierino e plasticard, gli scovoli sono di spue.
12 - Cavi di traino rifatti con filo di rame attorcigliato e la parti finali sono in listelli evergreen e lamina di piombo.
13 - Aggiunti i supporti di fissaggio dei cingoli fatti con plasticard.
14 - Sostituite le protezioni laterali del kit con altre in plasticard e le relative staffe di fissaggio.
15 - Ricostruito con lamina di ottone il cesto porta ceppo sul lato dx del carro.
16 - Aggiunti tutti gli attacchi delle dotazioni laterali e migliorato alcuni attrezzi.
17 - Aggiunte le due casse suplementari sul lato posteriore del carro.
18 - Rifatte le cerniere del cofano del motore.
19 - Forati gli scarichi e migliorati con l'aggiunta di rivettini.
20 - Le casse posteriori sono state assottigliate e ricostruito gli sportelli le relative staffe.
21 - Adattate le ruote e i cingoli al terreno tagliando e riposizionando le sospensioni.

LA BASETTA:

La basetta è stata autocostruita interamente utilizzando per il selciato, le pareti e le macerie del gesso scagliola inciso con la punta di un ago, la doccia è fatta con del lamierino di ottone arrotolato, piegato e ammaccato, ciò che resta del pavimento del primo piano è di legno per navimodellismo.
Infine la carta da parati all'interno della rovina è carta stampata su una carta fine tagliata a striscie e successivamente incollata con colla vinilica.